Connecting Europe Facility (CEF)/Meccanismo per collegare l'Europa

Nell’ambito della proposta di bilancio pluriennale dell’Ue 2014-2020, il 19 ottobre, la Commissione europea ha presentato la Commissione europea ha presentato un piano di investimenti pari a 50 miliardi di euro destinato a migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali: “Meccanismo per collegare l'Europa” (Connecting Europe Facility - CEF).

Per quanto riguarda i trasporti, la Commissione europea intende investire 21,7 miliardi di euro ai quali aggiungerne 10 destinati dal Fondo di Coesione. Dei 31,7 miliardi di euro totali, l'80% sarà destinato:

  • ai progetti prioritari della rete centrale lungo i 10 corridoi da realizzare in quella rete. Saranno disponibili finanziamenti anche per un numero limitato di progetti riguardanti altri tratti che rappresentano un elevato valore aggiunto europeo per la rete centrale;
  • al finanziamento di progetti orizzontali (di contenuto informatico) come SESAR (la dimensione tecnologica del sistema di gestione del traffico aereo del cielo unico europeo) e ERTMS (il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario che dovrà essere utilizzato in tutti i grandi corridoi di trasporto)

I finanziamenti residui potranno essere diretti a progetti ad hoc, compresi progetti della rete globale.

Per portare gli stanziamenti complessivi per il settore trasporti a 50 miliardi di euro, il Vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti Siim Kallas intende proporre di ricorrere anche ai Fondi Strutturali: occorrerà reperire 18,3 miliardi di euro.

Il piano presentato dalla Commissione il 19 ottobre prevede di mobilitare ben 500 miliardi di euro fino al 2030. Di questi, il bilancio comunitario mette a disposizione solo un piccolo "capitale di avviamento" che supera di poco il 6%. Si conta su un effetto leva importante per attirare capitali privati. La Commissione è convinta infatti che ogni euro di cofinanziamento (Bruxelles finanzia il 50% degli studi e il 20% dei lavori) porterà 5 euro da Stati e investitori privati, arrivando a 250 miliardi di euro.

L'elenco dei progetti individuati come prioritari per il finanziamento dell'UE nel prossimo periodo di finanziamento (2014-2020) è riportato nell'allegato al regolamento.

Spetterà agli Stati membri presentare alla Commissione proposte dettagliate, sulla base delle quali saranno assegnati i finanziamenti. Ciò dovrebbe avvenire entro i primi mesi del 2014. L'esatto ammontare del finanziamento dell'UE dipende anche dai dettagli delle proposte nazionali.

Il destino del CEF è legato a doppio filo con il Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020.

Il negoziato sul bilancio pluriennale dell’Unione europea ha fatto emergere la volontà di riconsiderare la dotazione complessiva del Meccanismo per collegare l’Europa.

Confindustria, insieme a Businesseurope, si è espressa a sostegno alla creazione della "Connecting Europe Facility", sottolineando l'importanza degli investimenti nelle infrastrutture chiave a livello europeo. In relazione alla ripartizione degli stanziamenti, abbiamo rilevato che i trasporti dovrebbero rappresentare il settore prioritario della Facility. Ci siamo infine espressi a favore del trasferimento al CEF di 10 miliardi dal Fondo di Coesione.

 

Aggiornamento iter legislativo

Il 10 luglio i Rappresentanti Permanenti degli Stati membri (Coreper) hanno approvato il compromesso raggiunto da Consiglio e Parlamento europeo nei negoziati sul Meccanismo per Collegare l’Europa (Connecting Europe Facility, CEF), il futuro strumento di finanziamento per le reti transeuropee nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni.

Il progetto di regolamento determina le condizioni, i metodi e le procedure per il finanziamento dei progetti TEN. L'obiettivo generale del CEF è quello di contribuire alla realizzazione di reti interconnesse eco-sostenibili e ad alta prestazione, favorendo la crescita economica e la coesione sociale e territoriale all'interno dell'Unione europea.

I dati di bilancio definitivi devono ancora essere determinati alla luce dei risultati dei negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) per gli anni 2014-2020. Tuttavia, è probabile che corrispondano a quelli stabiliti dal Consiglio europeo di febbraio: un bilancio complessivo CEF di 29.299 miliardi di euro, di cui 23.174 miliardi assegnati al settore dei trasporti, 5.126 miliardi di euro al settore dell'energia e 1 miliardo di euro al settore delle telecomunicazioni.

Per poter beneficiare di un contributo del Meccanismo per Collegare l’Europa, i progetti devono essere in linea con i requisiti stabiliti nel regolamento CEF e nelle linee guida di settore.  Le linee guida per il settore energetico sono già state adottate e pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (Regolamento 347/2013). Il Consiglio e il Parlamento hanno inoltre raggiunto un accordo sulle linee guida per il settore dei trasporti. Le linee guida per il settore delle telecomunicazioni, invece, devono ancora essere discusse con la Commissione europea e il Parlamento.

Ulteriori investimenti privati e pubblici possono poi essere raccolti attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari innovativi, come i project bond. In sede di negoziato è stato stabilito che il contributo del CEF a tali strumenti finanziari non può superare il 10% del bilancio complessivo e che l'iniziativa project bond verrà avviata progressivamente tra il 2014 e il 2015 e pienamente implementata a seguito di una valutazione dei risultati della prima fase.

Per quanto riguarda il settore dei trasporti, la possibilità di co-finanziamento sarà estesa al nuovo sistema di gestione del traffico aereo SESAR e ai progetti di miglioramento dell’accesso alle infrastrutture per i disabili. Inoltre, l’elenco dei progetti ammissibili comprenderà anche la realizzazione dei nodi della rete centrale, gli studi per i progetti transfrontalieri prioritari, le azioni per colmare i collegamenti mancanti e l’implementazione dello European Rail Traffic Management System (ERTMS). Il testo concordato prevede anche l'allineamento della rete centrale con gli attuali corridoi ferroviari di trasporto merci.

Per quanto riguarda il settore energetico, l'assistenza finanziaria dell'Unione europea verrà fornita in via prioritaria sotto forma di strumenti finanziari, in modo da rafforzare l'effetto moltiplicatore dell’aiuto. Gli obiettivi saranno la fine dell'isolamento energetico, la risoluzione del problema dei colli di bottiglia e il completamento del mercato interno dell'energia.

In materia di telecomunicazioni, le conclusioni sono state adattate alla luce della proposta per le linee guida 10201/13, adottata dalla Commissione a fine di maggio.

Una forte enfasi è stata posta sulle sinergie tra i tre settori, per esempio prevedendo che la Commissione lancerà almeno un invito multisettoriale alla presentazione di proposte.

Il testo concordato deve ancora essere formalmente approvato dal Parlamento, il cui voto in plenaria è previsto per l'autunno, e a seguire dal Consiglio.

 

Link ai documenti

Commissione europea

 

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