Il Consiglio Competitività e l'importanza della politica industriale

Si è tenuto il 27 e 28 maggio scorsi a Bruxelles il Consiglio Competitività.

I ministri hanno approvato un importante testo di conclusioni in cui si è ribadito l'invito del Consiglio europeo a favore di una strategia di politica industriale dell'UE globale e a lungo termine con una chiara visione per il 2030.

I ministri hanno poi vivamente incoraggiato la Commissione a considerare tale strategia come una priorità assoluta nella propria agenda strategica, corredandola di un piano d'azione specifico che comprenda misure concrete nonché un calendario per i meccanismi di attuazione e di monitoraggio, tenendo conto, ove possibile, del quadro di indicatori in materia di competitività industriale.

In particolare, è stata evidenziata la richiesta da parte del Consiglio europeo di una base economica solida da conseguire attraverso un approccio integrato, mettendo in relazione tutte le politiche e gli strumenti pertinenti, favorendo innanzitutto una maggiore interconnessione tra politica industriale, mercato unico, politica in materia di ricerca e innovazione, politica ambientale e in materia di digitalizzazione e continuando a promuovere un contesto normativo propizio alla crescita e all'innovazione, nonché garantendo la concorrenza leale all'interno del mercato unico e a livello mondiale.

Il Consiglio Competitività ha, inoltre, sottolineato l'importanza di favorire solide catene europee del valore dell'industria nel contesto globale per l'aumento della competitività industriale e dell'autonomia strategica, puntando alla leadership europea a livello mondiale in settori chiave dell'economia, come le tecnologie abilitanti fondamentali. In questo contesto, il Consiglio considera che gli importanti progetti di comune interesse europeo IPCEI costituiscono uno degli strumenti pertinenti per sostenere catene del valore strategiche a livello dell'UE e guarda con interesse ai lavori del Forum strategico sugli IPCEI sulle sei catene del valore strategiche chiave individuate a febbraio 2019 (veicoli connessi, automatizzati ed elettrici, sanità intelligente, industrie a basse emissioni di carbonio, sistemi e tecnologie dell'idrogeno, internet industriale delle cose e cibersicurezza), oltre ai lavori in corso su microelettronica, batterie e calcolo ad alte prestazioni.

Inoltre, con riferimento all’economia digitale, il Consiglio ha evidenziato la necessità di promuovere ulteriormente gli investimenti privati e pubblici nella digitalizzazione, nei big data, nell’intelligenza artificiale per consolidare e sviluppare ulteriormente una base industriale UE forte e competitiva.

Le conclusioni si soffermano soprattutto sulla necessità di proseguire e rafforzare il sostegno alla strategia a favore della digitalizzazione dell’industria europea e dell’intelligenza artificiale

Infine, il Consiglio Competitività ha ripetuto la necessità di promuovere ulteriormente gli investimenti privati e pubblici anche nella ricerca e nell’innovazione soprattutto tramite i programmi di investimento europei quali Horizon Europe, politica di coesione e Digital Europe. 

Documenti 

Conclusioni Consiglio competitività

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